Troppe Sanzioni per Aziende e Conducenti che operano nell’Autotrasporto

NEGLI ULTIMI ANNI IL COSTO DELLE INFRAZIONI È ANDATO A GRAVARE PESANTEMENTE SUL COSTO AL KM CHE LE AZIENDE DEVONO SOSTENERE.

L’autotrasporto è un fenomeno economico e sociale di importanza fondamentale e che vede coinvolto un numero importantissimo di operatori.

Con la globalizzazione dei mercati, gli scambi di merci, la logistica, il turismo e il movimento di passeggeri… Sono tutti servizi che costituiscono nell’autotrasporto il pilastro fondamentale.

Il mercato unico e la continua crescita del settore dell’autotrasporto, hanno fatto si che la legislazione sia caratterizzata da un’enorme quantità di fonti causando grosse difficoltà nell’interpretazione e poca chiarezza.

Potenziali sanzioni di oltre 96 milioni di euro per 450 aziende italiane

Su un campione di 450 aziende con sedi in Friuli Venezia Giulia, Trentino, Veneto, Emilia Romagna viene rilevata la quantità ed il valore delle violazioni commesse alla normativa sui tempi di guida e riposo (Reg. CE 561/2006) nei 12 mesi che vanno da Aprile 2014 a Marzo 2015. Si tratta di sanzioni potenziali, ovvero di violazioni non necessariamente sanzionate, ma che genererebbero sanzioni in caso di controlli (su strada o in azienda).

I dati sono chiari: il 70% delle infrazioni sono riconducibili alle GUIDE SENZA CARTA, ovvero in quei casi in cui il conducente non abbia inserito nell’apposito apparato (cronotachigrafo) la sua smartcard, nonostante ne avesse l’obbligo. Un semplice errore operativo del conducente (basta premere un apposito pulsante sul cronotachigrafo) provoca oltre i 2/3 delle violazioni!

FONTE NEWS: http://www.osservatorioautotrasporto.it/

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